Figlio Mio


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Figlio Mio

 

Tipologia: Frizzante Secco Gutturnio DOC ottenuto con la Crioestrazione aromatica®
Uve: Barbera 60%, Croatina 40%
Gradazione: 12% Vol

 

 

Descrizione


Descrizione: rosso porpora tendente al rubino; al naso si avvertono intensi aromi di frutti rossi maturi ove é possibile distinguere nettamente fragola, ciliegia, mirtillo nonché un lieve sentore di chiodi di garofano. In bocca si ritrovano gli aromi fruttati percepiti al naso con prevalenza di mirtillo.

 
Solfiti: da 30 a 60 mg/L

 

Quale occasione:Se avete in agenda una cena importante con amici di vecchia data, questo é il vino ideale. Un vino che sa stupire ma nient’affatto pretenzioso, capace di rallegrare gli animi e di convincere anche i palati più scettici che non sempre “frizzante” vuol dire di seconda categoria. Per coloro che vogliono spezzare la routine, lo consigliamo come spunto creativo per una serata a tema o come protagonista di una cena organizzata da uno chef a domicilio.
 
Abbinamenti: Accompagna egregiamente i piatti della tradizione piacentina ma, grazie al suo gusto moderno, può diventare il compagno perfetto di sperimentazioni culinarie anche meno tipiche.

 

Scheda Tecnica


Tipo: Frizzante Secco Gutturnio DOC ottenuto con la Crioestrazione aromatica®
Gradazione: 12% Vol

 
Uve: Barbera 60%, Croatina 40% Allevamento guyot modificato piacentino; potatura media; Densità d’impianto 3500 ceppi/Ha; Produzione 90 q.li/Ha; Terreno franco-argilloso.
 
Scelte in Vigneto: Le scelte in vigneto sono dettate dal protocollo della Crioestrazione aromatica®; é infatti necessario “preparare” l’acino ai successivi sbalzi termici di temperatura, rendendolo più elastico grazie ad opportune micro concimazioni.
 

Vinificazione: La vinificazione adotatta prevede il ricorso alla Crioestrazione aromatica®, tecnica brevettata dall’enologo Marco Terzoni al fine di estrarre al massimo il corredo aromatico varietale delle uve, riducendo al contempo il livello di solfiti. Le uve vengono raccolte a mano, in cassette di legno resistenti agli sbalzi termici, e stoccate in cella frigorifera a temperatura e umidità controllate. In questa sede permangono per circa 10-15 giorni, periodo durante il quale saranno sottoposte a sbalzi giornalieri di temperatura scelti in funzione dell’annata e dello stato dell’uva. A processo ultimato le uve subiscono la diraspapigiatura e, una volta giunte in autoclave, affrontano un periodo di fermentazione di 15 giorni, pari al periodo della macerazione.

 

Descrizione
Colore: Una spuma lieve incornicia un colore rosso porpora tendente al rubino;
Profumo: I sentori sono intensi e ben definiti e concernono prevalentemente frutti rossi quali fragola, ciliegia e mirtillo. Più leggere sono invece le note speziate fra le quali prevale il chiodo di garofano;
Sapore: In bocca la pienezza di questo vino rende l’esperienza dell’assaggio simile alla degustazione di una macedonia di frutti rossi; la sua setosità, la sua corposità e l’intenso aroma di bacche rosse, ne fanno un vino più da mangiare che da bere.
 
Abbinamenti: Trattandosi di un vino tradizionale rivisitato in chiave moderna, vi consigliamo di adoperare lo stesso principio anche in cucina; largo spazio alla fantasia dunque, prendendo come spunto di partenza i piatti classici della cucina piacentina.

 
Come servire: si consigliano calici a tulipano o, per una cena informale, le scodelle bianche da osteria. La temperatura di servizio ideale è di 14°-16°C

 
Ricette: Crespelle speck, radicchio e fontina; pisarei su vellutata di fagioli con pancetta croccante.

 


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