Sensazioni D’Inverno


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Sensazioni D’Inverno

 

Tipologia: Passito Colli Piacentini Malvasia Aromatica di Candia DOC
Uve: Malvasia di Candia aromatica
Gradazione: 13% Vol

 

 

Descrizione


Descrizione: Giallo ambrato cristallino; al naso é intenso, suadente, con note aromatiche che richiamano la confettura di albicocche e di pesche, frutti canditi e miele. Al palato é avvolgente, vellutato e con una piacevole acidità che ne bilancia la dolcezza.

 
Quale occasione: Come ogni vino da meditazione degno di questo nome, Sensazioni d’Inverno é il compagno ideale nei momenti di tranquillità che scegliamo di dedicarci: la lettura di un libro, una cena intima, l’ascolto di buona musica davanti al calore di un camino.

 
Abbinamenti: Interessante l’abbinamento con formaggi saporiti, stagionati o erborinati. Più classico l’accostamento a dolci, cioccolato, torte a base di ricotta, frutta e pasticceria secca. Per i veri intenditori, e per coloro che ad un vino di eccellenza amano abbinare l’alta cucina, consigliamo del fois gras servito su pan brioche ancora caldo.

 

Scheda Tecnica


Tipo: Passito Colli Piacentini Malvasia Aromatica di Candia DOC
Gradazione: 13% Vol

 
Uve: Malvasia aromatica di Candia 100%. Allevamento guyot; potatura corta; Densità d’impianto 3500 ceppi/Ha; Produzione 60 q.li/Ha; Terreno argilloso medio-compatto ricco di fossili risalenti al piacenziano.

 
Scelte in vigneto: La concimazione è curata nei minimi dettagli e calibrata in funzione delle esigenze climatiche annuali con particolare riguardo ai microelementi. Le operazioni in verde, quali cimatura e scacchiatura, mirano ad equilibrare la vigoria della chioma per garantire ai grappoli la maggior parte del nutrimento senza penalizzare la loro componente acida. Il diradamento rappresenta lo strumento essenziale per garantire lo sviluppo sano degli acini che andranno incontro alla surmaturazione. Tale procedura avviene in più fasi in cui solo gli operatori più addestrati eseguono l’ eliminazione dei pedicelli con esposizione sfavorevole rendendo il grappolo più spargolo affinché non vi siano ristagni di umidità ostili per il futuro appassimento.

 
Vinificazione: La raccolta avviene tardivamente e concerne solo una percentuale esigua di grappoli che si ritengono qualitativamente validi. Questi vengono accuratamente stesi in plateaux di ampia larghezza (80×120 cm) per evitarne la sovrapposizione, permettendo di conseguenza un corretto appassimento. All’arrivo in azienda avviene la disposizione dei plateaux su teli per la pacciamatura che consentono una minore rifrazione solare durante il giorno e la schermatura dalla rugiada durante la notte. Ogni 2 giornate di sole i grappoli vengono girati manualmente subendo una terza fase di selezione che prevede l’asportazione degli acini non adatti alla vinificazione. La durata del processo di appassimento al sole si prolunga per circa 15 giorni; ad essa segue un secondo periodo di stazionamento all’ombra di circa 60 giorni che completa la preparazione delle uve in vista dell’ultimo “appassimento” finale: quello in cella frigorifera. Grazie a quest’ultimo stazionamento i grappoli raggiungono una temperatura prossima allo zero che consente di preservare la gradevole nota acida che rende così equilibrato il prodotto finale. La pigiatura del prodotto avviene nel periodo di metà dicembre. Il mosto ottenuto affronta la fermentazione in barrique di rovere bianco e si compie nell’arco di un intero anno data la sua elevata concentrazione zuccherina.

 
Descrizione
Colore: Giallo ambrato lucente;
Profumo: impatto olfattivo intenso e di notevole complessità con spiccate note di frutti maturi quali albicocca, pesca e frutta candita;
Sapore: dolce, di consistenza mielosa, contraddistinto da un connubio di sentori di confettura e frutti maturi frammisti a note sapide e fresche; la durata in bocca si presenta lunga e segnata da un ritorno armonico dei profumi.

 
Abbinamenti: Interessante l’abbinamento con formaggi saporiti, stagionati o erborinati. Più classico l’accostamento a dolci, cioccolato, torte a base di ricotta, frutta e pasticceria secca. Per i veri intenditori, e per coloro che ad un vino di eccellenza amano abbinare l’alta cucina, consigliamo del fois gras servito su pan brioche ancora caldo.

 
Come servire: In calici a tulipano di media grandezza, con leggera svasatura, può essere stappato al momento. Ottimo a 14°C.

 
Curiosità: La produzione di questo vino risale al 1893 ed era destinata esclusivamente al consumo familiare; soltanto nel 2003, a seguito della pregevole fama che il prodotto ha riscontrato presso gli affezionati dell’azienda, si è deciso di realizzare una piccola produzione per il pubblico.

 


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